Dante Alighieri e Verona

Dante Alighieri e Verona: 700 anni dalla data della sua morte.

Dante Alighieri e Verona festeggeranno tra pochi anni con grande fasto il sommo poeta. Il suo più illustre cittadino di adozione. Nel 2021 si celebrerà il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri. Il Sommo Poeta Italiano che realizzò la Divina Commedia, monumento alla lingua e alla civiltà italiana. Dante nacque a Firenze nel 1265, ma fu bandito ed esiliato dalla sua città. Rimase a lungo a Verona, facendo amicizia con Congrande I della Scala e poi morì a Ravenna.

Sono le tre città più importanti della sua vita. A Verona, dove hanno vissuto i suoi figli, ci sono ancora numerose tracce del suo lungo soggiorno. Verona vanta, infatti, la più antica biblioteca del mondo, la Biblioteca Capitolare, che trae le sue origini prima della caduta dell’Impero Romano d’Occidente (IV secolo). E infine dove Dante trascorreva le sue giornate leggendo e discutendo.

Dante Alighieri, nel XVII canto del Paradiso, incontra il suo antenato, Cacciaguida, che preannuncia il suo esilio. “Sentirai come il pane degli altri sa di sale e quanto sia difficile salire sulle scale altrui”. E, subito dopo, introduce colui che lo accoglierà nella sua casa. Il grande lombardo Bartolomeo Della Scala. Signore di Verona e fratello maggiore di Cangrande, che lo tratterà come un fratello.

Poi gli parla di Cangrande dicendogli che, essendo nato sotto il segno di Marte, quindi, farà grandi cose, ma ha imposto il silenzio a Dante che lo ascolta, incredulo.

La storia

Maurizio Brunelli, storico veronese, pensa di aver colto la necessità di tacere. Quello che Dante e Cangrande stavano progettando era la riunificazione di un’Italia lacerata da lotte e fazioni interne. Sotto le armi scaligere e il controllo dell’Impero, ponendo poi la nuova capitale italiana a Verona.

Questa sarebbe stata la logica prosecuzione della politica iniziata da Federico II di Svevia. Infatti Cangrande aveva sposato la sua naturale pronipote.

All’inizio del quarto decennio del XIV secolo. Infatti gli Scaligeri erano uno stato molto ricco ed esteso oltre il territorio della Marca Trevigiana, arrivando fino al Mar Tirreno, con Massa, Lucca e Parma.

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