Il Salone della Cultura apre a Milano

Sidereus Nuncius

Il Salone della Cultura apre a Milano il 18 gennaio e durerà due giorni. È un appuntamento atteso da tempo per gli editori e, soprattutto, per le librerie antiquarie.

Tutto andava bene fino a quando la scorsa settimana è scoppiata una tempesta perfetta. Al Salone avevano programmato la presentazione di un libro del famoso astronomo Owen Gingerich. Raccontando il curioso caso del Sidereus Nuncius di Galileo Galilei. Venduto a un commerciante di New York nel 2005 a un prezzo favolosamente alto, ma poi si è rivelato un falso. Marino Massimo De Caro, il direttore del museo della Biblioteca Girolamini di Napoli, poi incarcerato per averlo saccheggiato, aveva commissionato una copia così sofisticata.

Gingerich ha cambiato idea e ha scritto che non sarà a Milano. Forse, perché ci sarà Marino Massimo De Caro, per presentare un provocatorio libretto da lui scritto, intitolato “Dieci regole su come falsificare i libri”.

Per chiarire questa storia, telefoniamo al famoso “Cacciatore di libri rari”, il senese Simone Berni. Che sembra essere molto ben informato.

Egli conferma a Bellissima Italia di aver coinvolto Marino Massimo De Caro. Convincendolo a redigere il libretto con le dieci regole. Il giornalista e scrittore Giuliano Ferrara ha scritto una prefazione polemica e dissacrante. Ma diverse persone coinvolte nel commercio di libri antichi non si sono divertite.

Simone Berni

Ci dice Simone Berni: “Questo libro non è un manuale per i contraffattori. Questa storia è un malinteso. Vi invito a leggere queste dieci regole, e noterete che la filosofia di base è quella di aprirle ai collezionisti, ai compratori e ai venditori. Non c’è altra intenzione. Un contraffattore non potrebbe imparare nulla da loro che non conosca già. Non offriamo percentuali e dosaggi di prodotti chimici, e non c’è nessun tecnicismo. Offriamo solo speculazioni filosofiche”.

Il nostro libro, aggiunge Berni, non esiste nemmeno. Non sarà sul mercato, e non ha prezzo né codice ISBN. Saranno distribuiti solo 150 pezzi numerati. Un libro falso su libri falsi, scritto da un contraffattore, stampato in un luogo di stampa falso. E con un marchio editoriale contraffatto, quindi anche falso. Non dovrebbero dare la colpa a noi. Non stiamo creando un’apoteosi di falsità. Il problema sta altrove. Ho visto diversi libri sparire da documenti scientifici ufficiali, da documenti politici, bruciati dalla Santa Inquisizione. Oggi vediamo infuriare ovunque il fuoco dell’omologazione delle idee, bruciando milioni di libri.

Articoli recenti
X