L’antica Villa dei Vini

L'antica Villa dei Vini, o Villa Della Torre Allegrini.

Appena fuori dal paese di Fumane, in provincia di Verona, saliamo sulle colline e raggiungiamo la Villa Della Torre, di proprietà della famiglia Allegrini. Giancarlo, il regista, è anche un poeta raffinato, ci aspetta con il suo bel sorriso.

Questa antica villa fortificata è come una formidabile dama addormentata. Il grande architetto Giulio Romano l’ha costruita nel 1563. Segue la struttura delle antiche ville romane in stile rinascimentale. Pensiamo subito che questa potrebbe essere la cornice perfetta per un film tratto dalla commedia di William Shakespeare I due gentiluomini di Verona scritta tra il 1589 e il 1593, una storia allegra e piena di flirtare e di amore. Un bel pezzo di architettura italiana.

Giancarlo ci accompagna per una visita alla villa: possiamo ammirare i camini, caratterizzati da grandi maschere mostruose, con ampie mascelle aperte; il giardino segreto; le stanze affrescate; i vigneti che appaiono in lontananza, sulle pendici della collina.
Dopo il nostro tour, Giancarlo ci invita a degustare un bicchiere del loro Amarone della vendemmia 2015, che ancora oggi ricorda con orgoglio e apprensione: “Durante quell’estate sono state necessarie due irrigazioni di emergenza nei vigneti di alta collina; poi è arrivata una provvidenziale pioggia, il 20 agosto, che ci ha permesso di mantenere l’equilibrio fisiologico della pianta, con la conseguente completa maturazione. Grazie all’assenza di pioggia, la vendemmia è stata serena e ha permesso un lavoro armonioso. Questo ci ha permesso di mantenere un grado alcolico leggermente superiore alla media e un buon equilibrio acido-estrattivo.

 

I prodotti della terra

Gli chiedo, come provocazione, che dire della cucina orientale, come possiamo abbinarla ad alcuni piatti cinesi? Ma Giancarlo ha la risposta pronta: “Cina e Hong Kong sono già i nostri mercati delle scommesse. Anche l’amarone può essere proposto con piatti originali e affascinanti. Ci sono con sapori speziati e agrodolce, quindi si sposa perfettamente con le creazioni della cucina asiatica e mediorientale. Consigliamo di servirlo ad una temperatura di 18°C e di stappare la bottiglia almeno un’ora prima del consumo”.

Concludiamo il tour chiedendo della stagione 2019. “Sarà un grande anno, non dalla parte della quantità ma certamente dalla parte della qualità. I vini rossi del 2019 sono sicuramente un tesoro per molti anni a venire”.

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